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  • Italtower Team

Le torri faro per le miniere: Astrid Mine sbarca in Australia

Aggiornamento: 16 mag

La Miniera

La miniera è uno dei luoghi più ardui dove poter lavorare. Le alte temperature e la grande quantità di polvere rappresentano due degli elementi caratteristici di questo ambiente che possono compromettere o mettere a dura prova l’efficienza dei macchinari e rendendo più complicato il lavoro stesso degli operai.


La miniera del Western Australia che andremo ad analizzare, è una miniera ad estrazione a cielo aperto. Il focus principale è quello di trovare una torre faro adatta a questa ambientazione.


Come funziona una miniera ad estrazione a cielo aperto

L'estrazione a cielo aperto è una tecnica che consiste nel rimuovere uno strato di terra per accedere ai minerali che sono depositati poco in profondità e continuando a fare lo stesso nelle zone adiacenti, senza scavare verticalmente in modo più profondo.

Infatti come potrai intuire, l'estrazione mineraria a cielo aperto è più adatta per i depositi posizionati orizzontalmente o poco profondi. Questa tipologia di estrazione coinvolge spesso una zona di superficie vasta rispetto ad una miniera ad estrazione sotterranea (o sotto superficie). Questo avviene perché l'attività di scavo continua a muoversi sulla superficie man mano che i depositi poco profondi vengono estratti.


Blue Diamond Machinery, distributore di torri faro per Miniere

Blue Diamond Machinery, primo distributore in Australia con sede principale a Perth, risiede anche a Sydney, Brisbane e Melbourne. L’azienda che con il suo mercato predomina gran parte del continente, è distributrice esclusiva di generatori, torri faro e compressori portatili. Il punto di forza di Blue Diamond Machinery sta nel fornire attrezzatura di alta qualità, infatti è il fornitore dei più importanti siti minerari, società a noleggio e cantieri edili.


L’azienda ci ha contattati perché avevano la necessità di trovare la torre faro adatta ad un sito minerario per un cliente del Western Australia. Così, dopo una lunga analisi sui nostri prodotti, abbiamo deciso di customizzare una torre in modo tale che potesse rispecchiare le loro esigenze. Quello che ci differenzia dagli altri competitor, infatti, sta proprio nella customizzazione dei prodotti, il creare a monte un prototipo che poi possa essere modificato e adattato alle esigenze del cliente.


Dal momento che le miniere sono luoghi naturali dove nei mesi più caldi raggiungono anche i 40°, una delle caratteristiche più importanti che deve avere la torre scelta è la capacità di resistere alle alte temperature, ma non solo. Le miniere sono una zona molto polverosa, soprattutto quando le trivelle sono in azione. Per questo motivo, una seconda caratteristica della torre è quella di avere componenti che possano funzionare nonostante l’ambiente polveroso.


La torre faro Astrid Mine: le alte temperature della miniera e le grandi quantità di polveri


Lo sai che le alte temperature e la polvere sono i primi nemici per chi lavora in una miniera? Lo sono altrettanto anche per i macchinari utilizzati durante l’estrazione. La torre scelta e customizzata per la miniera del cliente di Blue Diamond Machinery, è la nostra Astrid Mine.


Abbiamo scelto lei perché, in particolar modo proprio le torri faro a motore Astrid Mine hanno prestazioni molto elevate, tra queste, infatti, hanno la qualità di resistere ad elevate temperature. Nelle miniere come questa del Western Australia, le temperature raggiungo livelli molto alti, ma le nostre torri possono tranquillamente funzionare. Infatti, le temperature oltre i 40° mettono a dura prova la torre, che d’altro canto reagisce molto bene in questi ambienti con temperatura tra i -30°/+50°.


Dobbiamo sottolineare che nella miniera le trivelle sono sempre in azione giorno e notte, creando vaste buche orizzontali per poter prelevare la parte mineraria e generando così una grande quantità di polvere. La polvere può agire negativamente nei motori dei generatori, dei macchinari utilizzati per l’estrazione o in quelli delle torri.


Astrid Mine, la torre faro fornita per questa miniera, è formata da componenti omologate IP67. Cosa significa? Significa che gran parte delle componenti della torre hanno un livello di protezione tale che non vi sia deposito di polvere all’interno e protegge gli effetti di immersione temporanea in 1 metro d’acqua a condizioni di tempo e pressione definita dalla norma CEI EN 60529.


Sistema di illuminazione della torre faro nella miniera

Nella miniera a cielo aperto come questa australiana, ci sono giorni dove il sole è molto cocente pertanto l’utilizzo della torre faro sarà soprattutto a fine giornata, quando il sole non è più diretto e durante la notte. La torre Astrid Mine, ti garantisce fino a 7800 metri quadrati di superficie con 20 lux di media e grazie al sistema di tilting elettrico della testata fari, puoi orientarli in base alle tue necessità ed è gestibile direttamente dal quadro comandi posizionato a bordo macchina. L’autonomia della luce della torre faro è di 50.000 ore.


Se la torre necessita di manutenzione, grazie al sistema di illuminazione a basso voltaggio (48v), ti garantisce la massima sicurezza nell’operare durante l’utilizzo e la riparazione della stessa. Anche questa caratteristica è stata apprezzata dal cliente, in quanto la praticità e la velocità della manutenzione in ambienti così desertici, è sempre molto importante.


Il sistema di illuminazione della torre è alimentato da una centralina Deepsea L401 con autostart automatico tramite sensore crepuscolare. Quest’ultimo permette quindi l’accensione solo quando la luce solare viene meno, in questo modo si risparmia sul consumo. Oltre al fatto che la centralina è dotata anche di un sistema “event scheduler” che dà la possibilità di poter programmare fino a 16 accensioni. La pianificazione permette di prestabilire gli eventi di accensione della torre faro senza intervenire giornalmente. In miniera infatti si lavora a ritmi serrati e l’event scheduler consente di avere sempre un ambiente luminoso senza perder tempo su interventi quotidiani di accensione o spegnimento della torre faro.


Come arrivano le torri faro in Miniera?

Dopo aver scelto e ordinato le torri, abbiamo programmato un lungo viaggio oltre oceano. Infatti, dopo diversi giorni di navigazione nella nave portacontainer, le torri faro a motore Astrid Mine sono sbarcate in Australia. Le torri sono arrivate a destinazione assemblate pronte per l’utilizzo. Blue Diamond Machinery oltre che della distribuzione si è occupato del trasporto interno.


Le torri faro Italtower, in particolar modo la torre Astrid Mine, ha una componente carrellabile omologata per le strade europee ed extra CEE composta da due ruote all terrain e un ruotino maggiorato, questo ha consentito al nostro cliente di poter trasportare le torri in modo più stabile possibile con il proprio mezzo.


Altra caratteristica importante è Amoss kit, per un trasporto sicuro e intelligente. Questo Kit consente infatti di non sollevare il palo senza prima assicurare il freno a mano, inoltre il palo si abbassa automaticamente nel caso in cui il freno a mano venga sbloccato.


Una volta arrivate a destinazione, le torri sono state spostate tramite carrelli elevatori, grazie a dei punti di ancoraggio molto solidi situati nel basamento della torre, creati appositamente perché le pale del carrello elevatore possano sollevare un peso molto importante.


Cliente soddisfatto

Blue Diamond Machinery è stato soddisfatto dei nostri prodotti, ha trovato il posto alle nostre torri faro Astrid Mine in una delle più grandi miniere a cielo aperto nel Western Australia.

Una volta messe in azione, le nostre 10 torri faro a motore Astrid Mine hanno illuminato la miniera australiana per circa 80000 metri quadrati per far sì che i lavoratori potessero lavorare in piena autonomia anche nelle ore notturne. Garantendo un’autonomia di funzionamento fino a 200 ore.